Domanda di: Sig.ra Sibilla Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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“Migliore” è un aggettivo qualificativo, che pertanto si usa di solito per accompagnare un nome e per descriverne una qualità. Si tratta della forma comparativa di maggioranza dell'aggettivo buono.
Nella lingua italiana gli aggettivi qualificativi possono essere di tre gradi, ovvero di tre diverse intensità di qualità: positivo, comparativo e superlativo.
Il superlativo assoluto si forma sostituendo alla desinenza dell'aggettivo di grado positivo la desinenza: - issimo. Vi sono altri modi per formare il superlativo assoluto. Si può far precedere l'aggettivo qualificativo di grado positivo dalle paroline: molto, tanto, assai, estremamente, oltremodo, sommamente.
Le parole che dicono com'è una persona, un animale o una cosa sono qualità e si chiamano aggettivi qualificativi. In pratica sono quelle che rispondono alla domanda "com'è?". Ad esempio: ho comprato un vestito elegante, costoso, rosso, bello....
In italiano l'aggettivo si trova di solito dopo il nome: un libro nuovo; è possibile però anche l'ordine inverso: un bel film. In genere l'aggettivo che precede il nome ha una funzione descrittiva, mentre quello che segue il nome ha una funzione restrittiva.