Linguistica. In italiano, come nelle altre lingue la m rappresenta, la nasale bilabiale
bilabiale
Si tratta di una denominazione generica che comprende sia le consonanti bilabiali, ottenute con la chiusura delle labbra ([p], [b], [m]), sia le labiodentali, in cui vi è l'avvicinamento del labbro inferiore ai denti superiori ([f], [v], [ɱ]).
https://it.wikipedia.org › wiki › Consonante_labiale
: una consonante cioè che si pronuncia con un'occlusione delle labbra (come p, b), combinata con un abbassamento del velo palatino a cui consegue il libero passaggio dell'aria per la cavità nasale (come per n, gn).
In italiano la G non ha un valore fonologico univoco: si è soliti infatti distinguere fra G dolce (affricata postalveolare sonora, [ʤ]), se precede le lettere E e I o fa parte del digramma "gi", e G dura (occlusiva velare sonora, [g]), se invece precede A, O, U o fa parte del digramma "gh".
Il suono costantemente rappresentato in italiano dalla lettera r è quello della consonante vibrante ‹r›, così chiamata per avere come elemento essenziale le vibrazioni della lingua al passaggio della corrente d'aria, e compresa insieme con le laterali ‹l, l'› nella classe delle consonanti liquide.
Il suono che la lettera L generalmente rappresenta è quello della consonante laterale sonora ‹l›, quasi sempre alveolare o dentale quanto al luogo di articolazione.