Che tu capisca che tempo è?

Domanda di: Ethan Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026
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"Che tu capisca" è il congiuntivo presente del verbo capire (seconda persona singolare), utilizzato per esprimere dubbi, desideri, possibilità o necessità. È una forma comune per subordinare l'azione (es. "Spero che tu capisca"). La forma corretta si coniuga: che io/tu/lui capisca, noi capiamo, voi capiate, loro capiscano.

Come si scrive capisce?

[ca-pì-re] v. (capisco, capisci ecc.) v.

Quali sono i verbi che reggono il congiuntivo?

I verbi al congiuntivo sono quelli che esprimono soggettività, incertezza, dubbio, desiderio, speranza o emozione, e si usano in frasi subordinate introdotte da "che" o "se", dopo verbi come credere, pensare, sperare, temere, volere, piacere, e in frasi impersonali (bisogna che, è necessario che), oltre che con varie congiunzioni (es. benché, affinché).

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Perché il congiuntivo ha il che?

Rispetto all'indicativo, che esprime la realtà oggettiva ovvero un dato fattuale (che può essere provato vero o falso), il congiuntivo sottolinea la dimensione della supposizione individuale (o la possibilità impersonale): Penso che sia ubriaco. È possibile che sia così. Temiamo che non venga.

E' urgente che tu capisca cosa si intende per sovraccarico da lavoro!