Che uva serve per il Prosecco?

Domanda di: Lia Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023
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La Glera è un vitigno semi aromatico a bacca bianca. Assieme ad altre varietà minori, quali Verdiso, Bianchetta, Perera, Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco e Pinot Grigio concorre alla realizzazione del vino Prosecco.

Che differenza c'è tra un Prosecco e un Franciacorta?

Quando parliamo di Prosecco, intendiamo uno spumante italiano fruttato, fragrante e fresco; un Franciacorta è invece una bollicina italiana con metodo classico, strutturata e dotata di importanti note di panificazione, pasticceria e frutta secca.

Qual è la differenza tra spumante e Prosecco?

Nel caso dello spumante, la seconda fermentazione avviene nella bottiglia in modo da catturare l'anidride carbonica al suo interno, creando, appunto, le inconfondibili bollicine. Nel caso del prosecco, invece, la seconda fermentazione avviene in vasche d'acciaio inox e non in bottiglia, attraverso il metodo Charmat.

Quando un vino si può chiamare Prosecco?

Dalle uve Glera, quindi, otteniamo il vino Prosecco.

Attenzione: questa è una regola che vale soltanto all'interno dell'area DOC e DOCG; fuori da quest'area e da questa denominazione, il vino prodotto dalle uve Glera non si può chiamare Prosecco.

Che differenza c'è tra Cartizze e Prosecco?

Tecnicamente infatti il Cartizze è un Cru, ossia la produzione di maggiore qualità e pregio tra le tipologie di Prosecco Superiore, proprio a causa della provenienza specifica delle uve. Non a caso la zona del Cartizze è anche conosciuta anche come il Pentagono d'oro del Prosecco.

Maturazione dell'uva a Valdobbiadene