Per capire se si è dislessici, è necessario sottoporsi a una valutazione neuropsicologica (test DSA) eseguita da un'équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile (o psicologo/neuropsicologo per adulti), logopedista e talvolta psicomotricista. La diagnosi si basa su test standardizzati di lettura, scrittura e calcolo per confermare il Disturbo Specifico dell'Apprendimento.
Occorre quindi rivolgersi al Servizio Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSRMEE), o all' Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile (UONPIA) della propria Azienda Sanitaria Locale di riferimento o a specialisti privati autorizzati (laddove possibile).
I test per DSA sono delle prove che hanno lo scopo di verificare se un bambino ha sviluppato uno (o più di uno) dei quattro disturbi dell'apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
Chi certifica la dislessia e come lo fa? La diagnosi viene fatta da un neuropsichiatra o psicologo abilitati, insieme ad altre figure come il logopedista. La valutazione avviene attraverso dei test standardizzati, condivisi e approvati dalle associazioni scientifiche e mediche competenti in materia.
Come si riconosce la dislessia in un bambino di 6 anni?
Fra i sintomi più diffusi o campanelli di allarme per riconoscere la dislessia vi sono: problemi di pronuncia e inversione delle lettere, pronuncia scorretta di parole lunghe, difficoltà ad imparare e scrivere il proprio nome, incapacità di ricordare serie di numeri e lettere.