Che voi riteniate?

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"Che voi riteniate" è la forma del congiuntivo presente, seconda persona plurale, del verbo irregolare di seconda coniugazione ritenere. Si usa per esprimere opinioni, dubbi, desideri o stati d'animo soggettivi, spesso introdotto da verbi di opinione (es: "Pensiamo che voi riteniate...").

Ritenere che congiuntivo o indicativo?

Reggono il ➔congiuntivo soprattutto i verbi che si riferiscono a un'opinione (credere, pensare, ritenere ecc.), un ordine, una richiesta, una volontà (pregare, chiedere, volere ecc.), un'aspettativa (desiderare, sperare, temere ecc.)

Il verbo ritenere vuole il congiuntivo?

3. i verbi di pensare (pensare, ritenere, immaginare) preferiscono il congiuntivo.

Che tipo di verbo è ritenere?

Il verbo ritenere (seconda coniugazione) è transitivo, quindi ammette sia la forma attiva che la forma passiva. I tempi composti alla forma attiva si coniugano con l'ausiliare avere, mentre la forma passiva si coniuga con l'ausiliare essere.

Come capire quando mettere il congiuntivo?

Il modo congiuntivo si usa nelle frasi subordinate (dipendenti dalla principale), introdotto da 'che' o da 'se'. Generalmente si usa dopo i verbi che indicano incertezza (es. credere, sperare, desiderare, temere ecc.) o che indicano l'espressione di un'opinione (pensare, immaginare, ritenere ecc.).

CHE or CUI? | Italian relative pronouns

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"Sono certo che" è congiuntivo o indicativo?

il congiuntivo si usa per quello che non è sicuro, mentre l'indicativo per quello che è sicuro. Quindi si dice "sono sicuro che l'italiano è difficile" e "non sono sicuro se l'italiano sia difficile". Non sempre. Ad esempio usiamo il congiuntivo nella frase "(Io) sono sicura che lui arrivi in orario".

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Sapere se congiuntivo o indicativo?

Ci piace scomodare come ospite d'onore Umberto Eco: «si usa “sapere” e l'indicativo quando ci si riferisce (a torto o a ragione) al mondo reale, e si usa il congiuntivo quando ci si riferisce a un mondo possibile.

Quando si usa il congiuntivo e quando l'imperfetto?

Uso del congiuntivo imperfetto nella frase principale

l'uso tempo imperfetto indica irrealtà, in opposizione al congiuntivo presente (che tu possa riuscire!), il quale indica una possibilità.

Qual è un sinonimo di "ritenete"?

Trattenere, rattenere, contenere: r.

Qual è un sinonimo di "riteniamo"?

stimarsi, considerarsi || contenersi, frenarsi. CONTR lasciare, mollare, abbandonare || (fig) dimenticare, scordare || lasciarsi andare.

Quali sono i verbi che vogliono il congiuntivo?

I verbi al congiuntivo sono quelli che esprimono soggettività, dubbio, desiderio, opinione (es. "penso che sia giusto", "spero che venga"), incertezza (es. "può darsi che abbia ragione") o sono introdotti da congiunzioni specifiche (es. "benché sia tardi", "purché **venga"). Non si tratta di verbi specifici, ma di forme verbali coniugate in questo modo, con quattro tempi: presente, imperfetto, passato e trapassato (es. "che io sia", "che io fossi", "che io sia stato", "che io fossi stato").

Come si capisce se è predicato verbale o nominale?

La differenza principale è che il predicato verbale indica un'azione compiuta dal soggetto (es. "mangia"), mentre il predicato nominale esprime una qualità o una condizione del soggetto, essendo formato dal verbo essere (copula) più un nome o un aggettivo (es. "è felice", "è un medico"). Il predicato verbale è un qualsiasi verbo che esprime un'azione, mentre il predicato nominale si basa sul "verbo essere" unito a un aggettivo (nome del predicato) o un nome (parte nominale). 

Credere che congiuntivo?

Ricordando che il verbo "credere" ammette sia l'indicativo che il congiuntivo, a seconda della sfumatura semantica: "credo=ipotizzo/suppongo che sia stato lui" o "credo=sono certo che Dio esiste". Quindi, io propenderei per l'indicativo.

Qual è il congiuntivo passato?

Il congiuntivo passato è un tempo composto italiano che si forma con il congiuntivo presente degli ausiliari "essere" o "avere" più il participio passato del verbo, usato per esprimere un'azione passata, conclusa o dubbia, spesso in dipendenza da una frase principale che esprime dubbio, desiderio o anteriorità. Si usa per indicare un'azione già avvenuta prima di quella espressa nella frase reggente (es. Credo che tu sia stato bravo), o per esprimere possibilità irrealizzate nel passato in frasi ipotetiche (es. Se tu avessi studiato).