Domanda di: Nadir Lombardi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Orientamento di pensiero che riconosce l'esistenza di un Dio come prima causa, creatore e ordinatore del mondo: questa concezione costituisce, insieme all'immortalità dell'anima, il nucleo della religione naturale.
Il deismo esclude dogmi, autorità religiose, ed elementi sovrannaturali, oltre che la maggioranza di ciò che viene collegato al paranormale e al misticismo religioso rivelato, considerati come mera superstizione ed errori che nascondono il vero carattere razionale della divinità.
Il primo, di Dio accentuava la natura provvidente e deterministica, il secondo la bontà e l'elemento sentimentale. Lo stesso Kant presenta una distinzione del deismo dal teismo: «Colui che ammette solo una teologia trascendentale vien detto deista, e teista invece colui che ammette anche una teologia naturale.
Deismo in senso stretto viene chiamata nella storia della filosofia quella corrente di pensiero fiorita tra il Sei e il Settecento in Inghilterra, che s'inizia con E. Herbert of Cherbury (1581-1648), detto "il padre del deismo", e si sviluppa con F. Toland (1670-1722), A.
Tra le religioni rivelate vi sono l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam; le verità rivelate di cui esse sono depositarie costituiscono i loro testi sacri: rispettivamente la Bibbia ebraica, la Bibbia cristiana ed il Corano.