Domanda di: Mietta Sala | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Riso s., che esprime un sarcasmo amaro e maligno, una derisione sprezzante, offensiva e provocatoria; per estens., ghigno s., tono s.; faccia, espressione s.; frasi, parole s.; la sua voce vecchia, familiare ..., suonò sardonica (Vittorini).
Il sarcasmo è aggressivo, vuole ferire: viene dal verbo greco sarkàzein, che letteralmente significa 'lacerare la carne'. Si tratta di un'ironia priva di compassione, priva di simpatia, vuole ridere-di e non ridere-con, un'ironia contro, e in definitiva non dovrebbe essere divertente.
Il sarcasmo, invece, ferisce. L'obiettivo del sarcastico è pungere, far sentire in colpa, provocare reazioni negative per ottenere uno scopo personale, fosse anche solo quello di tenere l'altro sotto controllo. Il sarcasmo è l'ironia portata all'eccesso e mossa dal fine di sminuire e svilire l'altro.
Il sarcasmo generalmente viene utilizzato in una situazione emotivamente negativa,lose lose quando si è animati da sentimenti quale frustrazione, rabbia, risentimento, antipatia, invidia verso l'altro. Il sarcasmo è parente , molto alla lontana, dell'ironia.
In pratica l'ironia non è altro che l'affermazione di un qualcosa che però sta a significare il suo contrario, mentre il sarcasmo sta ad indicare un'affermazione beffarda volontaria. Il sarcasmo consiste nel fingere di prendere in seria considerazione un'affermazione ritenuta sbagliata, per sottolinearne l'assurdità.