Domanda di: Arcibaldo Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il tabacco fu scoperto per la prima volta dai nativi americani della Mesoamerica dell'America meridionale; successivamente sarà introdotto grazie agli spagnoli anche nel resto del mondo.
A provare a risolvere questo mistero sono stati i ricercatori del Max Planck Institute e dell'Accademia delle scienza cinese, secondo cui i primi esseri umani a fumarla, consapevoli dei suoi effetti psicoattivi, si trovavano in Cina centrale orientale ben 2.500 anni fa.
La pianta del tabacco, il cui centro di origine è stato situato dai genetisti nelle Ande Peruviane-Ecuadoriane, appartiene alla famiglia delle Solanacee, comprendente circa 2.000 specie, tra le quali molte utilizzate nell'alimentazione (pomodoro, melanzana, patata, peperone), in medicina (belladonna, giusquiamo, ...
Il vizio del fumo e conseguentemente la dipendenza da nicotina è tale per via di una mutazione genetica del recettore per la nicotina (o recettore nicotinico) che trova sede nella membrana plastica di alcuni neuroni del nostro sistema nervoso.
Le motivazioni che spingono i giovani a fumare dipendono da un processo multifattoriale complesso. che comprende: fattori di rischio ambientali (accessibilità, ai prodotti a base di tabacco, accettazione del tabacco nel contesto sociale di vita, disagio familiare. sociodemografici (basso livello socio-economico)