Domanda di: Sig. Pablo Sala | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Prima della fondazione di Roma (tradizionalmente 753 a.C.), l'area laziale era abitata principalmente da popolazioni latine, sabine ed etrusche. Piccoli villaggi di capanne, costituiti da agricoltori e pastori, sorgevano sui colli, in un territorio influenzato dalla vicina civiltà etrusca a nord e dalla cultura latina locale.
Celti, Veneti, Liguri, Etruschi, Sardi, Latini, Sanniti, Lucani, Piceni, Campani, Punici, Enotri, Siculi e molti altri hanno lasciato ovunque nella penisola tracce profonde, preziose per capire com'era l'Italia prima dell'avvento di Roma.
Sicuramente i primi abitanti di Roma provenivano da varie zone e non disponevano dello sviluppo economico e culturale dei propri vicini del nord, gli Etruschi, né tantomeno di quelli del sud, i Sabini e i Latini.
«La popolazione umbra è ritenuta la più antica d'Italia, si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati Ombrici dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata».
Gli antichi Romani chiamavano l'Italia anche “Hesperia”, che significa “terra del tramonto” o “terra occidentale”. Questo nome derivava dalla posizione dell'Italia rispetto alla Grecia: guardando da est (dalla Grecia) verso ovest (verso l'Italia), si vedeva il sole tramontare dietro la penisola italiana.