Domanda di: Sig. Giobbe Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La banca esamina la richiesta di finanziamento per poi dare un parere di fattibilità. Un “giudizio” legato ad una serie di fattori determinanti, come il reddito del soggetto richiedente e del nucleo familiare; il valore dell'immobile oggetto di mutuo e la presenza di eventuali garanzie da parte di terzi.
La delibera del mutuo è la decisione finale presa dall'istituto di credito, che approva o rigetta la richiesta di erogazione della somma stabilita. Questa in caso di esito positivo si tramuta nel contratto del mutuo.
Il mutuo viene stipulato davanti ad un notaio, presenti la Banca e il richiedente il finanziamento, e va redatto per atto pubblico. Oggetto dell'atto è il trasferimento di una somma di denaro della banca al cliente, con l'assunzione da parte di quest'ultimo dell'obbligo di restituire alla banca altrettanto denaro.
La banca verifica la capacità di credito del richiedente (controllando eventuali insolvenze del passato) e anche la capacità di reddito (reddito sufficiente a garantire il pagamento delle rate del mutuo). Tramite un proprio perito, la banca verifica il valore del bene immobile su cui si iscriverà l'ipoteca.
Un mutuo rifiutato può essere imputato anche alla situazione dell'immobile, nel caso ad esempio di qualche abuso edilizio, irregolarità, o della mancanza di concessioni importanti. Il rifiuto può manifestarsi anche in caso di donazioni, in quanto il bene potrebbe essere reclamato dall'erede.