Domanda di: Luce Giuliani | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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Chi ascolta costantemente musica è spesso un melomane o musicofilo, mosso dal desiderio di rafforzare il buon umore, gestire emozioni, ridurre la noia o definire la propria identità. L'ascolto continuo stimola il centro del piacere nel cervello (nucleo accumbens) con dopamina, creando un bisogno di gratificazione ripetuta.
Sovente viene arbitrariamente utilizzato come indicazione generica di amante della musica, anche se, in questo caso, sarebbe più opportuno parlare di musicòmane (aggettivo solitamente scherzoso), o musicòfilo (nel senso proprio e generale di colui che ama tutta la musica colta: barocca, sinfonica, operistica, sacra, ...
Il termine earworm (ita. tarlo nell'orecchio) si riferisce proprio alle musiche orecchiabili che scorrono ripetutamente nella mente di una persona (Reuman, Buchholz & Abramowitz, 2020).
Le persone intelligenti spesso ascoltano una varietà di musica, poiché non esiste un genere specifico legato all'intelligenza; le loro preferenze possono essere diverse come la classica, il jazz, il rock, l'elettronica o qualsiasi cosa che risuoni con loro intellettualmente o emotivamente.
Dunque conoscere i gusti musicali degli psicopatici potrebbe essere un modo per identificare con maggiore facilità questa patologia. Studi analoghi hanno dimostrato che le persone empatiche preferiscono musica più leggera come il pop o l'R&B.