Domanda di: Eufemia Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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In realtà il fallito è libero di aprire tutti i conti correnti che desidera, solo informando il curatore, in modo che questi possa esercitare un controllo ed acquisire all'attivo fallimentare le liquidità sopravvenute, ai sensi del secondo comma dell'art. 42.
Oltre a non poter più chiedere finanziamenti di vario genere, a volte a queste persone viene impedito anche di aprire un conto corrente. Per fortuna esiste una soluzione: N26. È una banca diretta tedesca che consente a un protestato o cattivo pagatore di aprire un conto corrente online.
Nel caso in cui si risulti ancora protestati, è comunque possibile presentare richiesta alla banca che propone le migliori condizioni, date le proprie esigenze. Sarà a questo punto l'istituto prescelto a effettuare lo screening della situazione finanziaria del richiedente e a stabilire se è idoneo oppure no.
L'apertura del conto di base può essere rifiutata solo se la persona non ha i requisiti previsti (ad esempio ha un altro conto di pagamento in Italia o non agisce in qualità di consumatore o non soggiorna legalmente in Italia) o se la banca ha il ragionevole sospetto che utilizzerà il conto per scopi illegali.
il fallito non può svolgere alcune professioni e cariche.
Tra gli effetti del fallimento abbiamo lo spossessamento, presente nel primo punto dell'elenco, i beni che lo riguardano possono e essere beni mobili ed immobili, brevetti e marchi, egli non perde la proprietà con il fallimento ma non può più amministrarli.