Chi bisogna informare del cambio di residenza?

Redazione Pubblicato il

Il cambio di residenza deve essere comunicato al Comune (entro 20 giorni), mentre tra i soggetti privati e pubblici da informare figurano datore di lavoro, banca, assicurazione auto, medico di base/ASL, fornitori di utenze (luce, gas, acqua) e Agenzia delle Entrate. L'aggiornamento anagrafico informa automaticamente Motorizzazione (patente/veicoli), ma è bene verificare.

A chi devo avvisare in caso di cambio di residenza?

Devi comunicare il cambio di residenza prima di tutto all'Ufficio Anagrafe del nuovo Comune entro 20 giorni dal trasferimento, tramite lo sportello fisico o online (sull'Anagrafe Nazionale), dopodiché dovrai avvisare altri enti e fornitori come INPS, Agenzia delle Entrate (per canone RAI), medico di base, assicurazioni, banca, e aggiornare le utenze (luce, gas, telefono) e il datore di lavoro, anche se alcune comunicazioni (come patente e carta di circolazione) vengono gestite direttamente dal Comune.
 

Quando si cambia residenza bisogna comunicarlo alla posta?

Il modulo di cambio residenza può essere presentato recandosi di persona presso gli uffici del nuovo Comune. È possibile compilare e consegnare il modulo anche mediante fax, raccomandata, posta elettronica ordinaria e casella di posta elettronica certificata (PEC).

Quando si cambia residenza bisogna avvisare l'Agenzia delle Entrate.?

È necessario, però, comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati relativi al domicilio scelto (articolo 60 del Dpr 600/73).

Chi comunica all'INPS il cambio di residenza?

Ogni cambio di residenza va comunicato all'Inpdap per l'aggiornamento dell'anagrafica ai fini del pagamento della pensione. Il pensionato che cambia residenza deve comunicarlo per iscritto alla sede Inpdap che eroga la pensione.

Vantaggi e svantaggi di TRASFERIRE la RESIDENZA | Avv. Angelo Greco

Trovate 29 domande correlate

Cosa succede se non si comunica il cambio di residenza?

Per l'inadempimento degli obblighi anagrafici la sanzione amministrativa è pari ad una somma ricompresa tra 100 e 500 euro che si riduce a un decimo del minimo (dunque a 10 euro), se la comunicazione ai fini dell'ottemperanza agli obblighi anagrafici sia effettuata con un ritardo non superiore a novanta giorni.

Chi devo avvisare del mio trasloco?

Comunicate il cambiamento di indirizzo a: banca, datore di lavoro, cassa di compensazione, medico, dentista, cassa malati, assicurazioni, giornali, associazioni, ecc. Presso la Posta potete usufruire per un determinato periodo di un servizio di rispedizione della corrispondenza.

Quando cambi residenza devi cambiare anche la carta d'identità.?

No, se cambi residenza non devi rifare la carta d'identità. Resta valida fino alla sua naturale scadenza, anche se il tuo indirizzo anagrafico è cambiato. L'indirizzo sulla carta di identità non è un dato identificativo, ma viene aggiornato automaticamente presso l'anagrafe del nuovo Comune.

Quando si cambia residenza bisogna aggiornare la patente?

La richiesta di aggiornamento della residenza per l'intestatario della patente può essere effettuata quando si presenta la domanda di iscrizione anagrafica nel Comune di nuova residenza, oppure di cambio di abitazione nel Comune di residenza. Se una patente è deteriorata occorre richiedere il duplicato.

Chi viene a controllare il cambio di residenza?

Cambiare residenza è una procedura che richiede attenzione e rispetto di norme precise. Dopo aver presentato la domanda, scatta il controllo da parte della polizia municipale, incaricata di verificare l'effettivo trasferimento nella nuova abitazione.

Quando si cambia residenza bisogna comunicarlo alla banca?

Il Comune interessato provvederà a trasmettere il cambio di residenza alle altre pubbliche amministrazioni come la Motorizzazione civile, l'Agenzia delle Entrate e l'INPS. Il richiedente invece dovrà comunicare la nuova residenza alla Banca, eventuale compagnia di assicurazioni, medico di famiglia.

Devo aggiornare la mia tessera sanitaria se cambio indirizzo?

In caso di cambio residenza (da un Comune non afferente alla propria ASL) è necessario recarsi a uno degli Sportelli Amministrativi del Distretto per scegliere il Medico di Medicina Generale (o Pediatra di Libera Scelta) e ottenere la nuova tessera sanitaria.

Chi devo avvisare se cambio residenza?

Devi comunicare il cambio di residenza prima di tutto all'Ufficio Anagrafe del nuovo Comune entro 20 giorni dal trasferimento, tramite lo sportello fisico o online (sull'Anagrafe Nazionale), dopodiché dovrai avvisare altri enti e fornitori come INPS, Agenzia delle Entrate (per canone RAI), medico di base, assicurazioni, banca, e aggiornare le utenze (luce, gas, telefono) e il datore di lavoro, anche se alcune comunicazioni (come patente e carta di circolazione) vengono gestite direttamente dal Comune.
 

Il medico di base è legato alla residenza?

Sì, la scelta del medico di base è normalmente legata alla residenza anagrafica, ma ci sono deroghe previste per chi soggiorna per periodi prolungati (oltre i 3 mesi) per motivi di lavoro, studio o salute in un altro Comune, tramite il domicilio sanitario; è anche possibile scegliere un medico che opera nel comune limitrofo ma all'interno della stessa ASL, previa accettazione del medico stesso.

Chi deve comunicare all'INPS il cambio di residenza?

Datore di lavoro

Le pratiche inerenti all'Irpef, ai contributi previdenziali, alle visite fiscali in caso di malattia, vengono gestiti dall'azienda dove si lavora, quindi è necessario informarli di essere residenti presso un nuovo indirizzo.

Chi comunica la nuova residenza all'Agenzia delle Entrate?

A differenza del cambio di domicilio fiscale, il cambio di residenza anagrafica non deve essere comunicato all'Agenzia delle Entrate che ne prende conoscenza tramite la comunicazione inoltratagli dal Comune di nuova destinazione.

Quando è obbligatorio spostare la residenza?

Cambiare residenza diventa un obbligo legale solo quando la nuova abitazione diventa la dimora principale e permanente.

Chi comunica all'ACI il cambio di residenza?

La Motorizzazione Civile si occupa automaticamente di comunicare il cambio di residenza al PRA. A procedura ultimata, ad un eventuale controllo, l'aggiornamento risulterà già registrato, tuttavia il certificato di proprietà o il foglio complementare riporteranno ancora il vecchio indirizzo di residenza.

Cosa succede al pagamento del bollo auto se cambio residenza in un'altra regione?

Impatto del Cambio di Residenza sul Pagamento del Bollo Auto

Trasferirsi in una nuova regione può avere conseguenze sul pagamento del bollo auto. Le tariffe variano infatti da regione a regione, quindi il cambio di residenza potrebbe comportare una modifica dell'importo da pagare.

← Articolo precedente
Quanto può essere grande una stalla?
Articolo successivo →
Qual è il plurale di "go"?