I vescovi, che possiedono tutti gli ordini, compreso quello dell'episcopato oltre che quello del sacerdozio e del diaconato ancor prima, costituiscono un corpo (il Collegio episcopale) considerato il successore degli Apostoli e sono "costituiti Pastori nella Chiesa, perché siano anch'essi maestri di dottrina, sacerdoti ...
La gerarchia ecclesiastica è di tipo piramidale: il Papa, diretto rappresentante di Cristo sulla terra, si trova al vertice e governa tutta la Chiesa. La Chiesa è divisa in diocesi rette dai vescovi, che sono scelti in prima persona dal Papa. I vescovi sono diretti eredi degli apostoli, ma il loro numero è variabile.
La gerarchia cattolica è legata ai ministri ordinati: i Vescovi, con a capo il papa, i presbiteri e i diaconi. Nel loro insieme questi tre ordini costituiscono il clero. Il termine gerarchia deriva dal greco hierós ("sacro") ed archeía ("comando").
I vescovi sono i successori degli apostoli, sono nominati dal Papa e sono a capo delle diocesi. Hanno il compito di ordinare i nuovi preti e diaconi e di amministrare il sacramento della confermazione. Un arcivescovo è titolare invece di una arcidiocesi.
L'arcivescovo, o vescovo metropolitano, è il vescovo della diocesi più importante. I due termini non sono però sempre sinonimi, in quanto il titolo di arcivescovo può essere attribuito onorificamente a vescovi di sedi importanti, ma che non sono a capo di una provincia.