Domanda di: Quarto Bianchi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il fenomeno colpisce adulti e minorenni, ma in modo marcato gli anziani: il 42 per cento degli over 65 gioca d'azzardo. Il 54,4 per cento degli italiani, quasi trenta milioni, si concede almeno una volta l'anno il gusto dell'azzardo. Quasi un milione appartiene alla schiera dei patologici.
Sono numerosi i fattori che rendono l'azzardo così ricercato e popolare: la speranza di un guadagno facile, di cambiare la propria vita, di riscatto sociale, ma soprattutto le forti emozioni (connesse al rischio), che da molte persone sono percepite come particolarmente piacevoli e stimolanti.
Chiunque può ammalarsi di dipendenza da gioco, tuttavia la comparsa di tale disturbo è più frequente in: Chi soffre di altri disturbi dell'umore o del comportamento. Classici esempi sono le persone che abusano di sostanze o le persone affette da ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)
tendenza a chiedere prestiti, a vendere beni di famiglia o a commettere atti illeciti per procurarsi soldi per giocare; incapacità di resistere a scommesse e giochi d'azzardo, nonostante una seria determinazione ad astenersi; tendenza a mentire a familiari e amici sul fatto di aver giocato e sull'importo delle perdite.
Secondo Wikipedia il giocatore d'azzardo patologico è colui che “mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell'apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche ( ...