Chi controlla chi lavora in nero?

Domanda di: Giacobbe Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Chi sta lavorando in nero, e desidera fare valere i propri diritti, può rivolgersi alla sede dell'Ispettorato del lavoro, per chiedere una ispezione in merito. Il soggetto interessato può presentarsi di persona oppure può inviare una raccomandata AR o PEC.

Chi controlla lavoratori in nero?

Il controllo della regolarità dei contratti di lavoro e, dunque, l'eventuale presenza di lavoratori in nero, spetta all'Inps e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro. Di solito i controlli vengono avviati in seguito a segnalazione.

Come segnalare qualcuno che lavora in nero?

Sempre in via anonima si può fare una mera segnalazione telefonando alla Guardia di Finanza (117). Ci si può anche rivolgere ai sindacati. Per denunciare il lavoro nero online, l'INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – ha pubblicato sul proprio portale il modulo specifico.

Che cosa rischia chi lavora in nero?

Il datore di lavoro che non rispetti le discipline di tutela dei minori è punito con l'applicazione di una sanzione amministrativa, d'importo compreso tra 516€ e 2.582€. L'impiego, invece, di lavoratori minorenni in nero è punito con l'applicazione di una maxi sanzione amministrativa.

Come mandare controlli sul lavoro?

Un lavoratore può sporgere denuncia di irregolarità (contrattuale, retributiva, salariale) e richiedere un controllo all'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), rivolgendosi semplicemente alla sede dell'ispettorato competente sulla base del luogo di lavoro.

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