Chi controlla il lavoro in nero?

Domanda di: Samuel Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Chi sta lavorando in nero, e desidera fare valere i propri diritti, può rivolgersi alla sede dell'Ispettorato del lavoro, per chiedere una ispezione in merito. Il soggetto interessato può presentarsi di persona oppure può inviare una raccomandata AR o PEC.

Chi può sporgere denuncia anonima di lavoro a nero?

Sempre in via anonima si può fare una mera segnalazione telefonando alla Guardia di Finanza (117). Ci si può anche rivolgere ai sindacati. Per denunciare il lavoro nero online, l'INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – ha pubblicato sul proprio portale il modulo specifico.

Cosa rischia chi fa lavorare in nero?

Rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Se la somma percepita è inferiore a 4mila euro rischia una sanzione amministrativa che varia dai 5164 euro ai 22822 euro. La sanzione non può superare il triplo dell'importo percepito tramite beneficio.

Come mandare controlli sul lavoro?

Un lavoratore può sporgere denuncia di irregolarità (contrattuale, retributiva, salariale) e richiedere un controllo all'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), rivolgendosi semplicemente alla sede dell'ispettorato competente sulla base del luogo di lavoro.

Come segnalare uno che lavora in nero?

Il primo passo da fare per denunciare una situazione di lavoro nero, è quello di rivolgersi all'ufficio dell'Ispettorato provinciale del Lavoro. Esistono numerosi uffici sparsi sul territorio e l'elenco è facilmente rintracciabile con una veloce ricerca sul web.

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