Domanda di: Giacinta Battaglia | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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I giudizi di idoneità specifica al lavoro sono espressi esclusivamente dal medico competente, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08, dopo aver effettuato le visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria, e possono essere di idoneità, idoneità parziale (temporanea o permanente), inidoneità temporanea o inidoneità permanente, con eventuali prescrizioni e limitazioni per tutelare la salute del lavoratore.
Cosa succede se il medico del lavoro non dà idoneità?
Se il medico del lavoro non dà l'idoneità, il datore di lavoro deve ricollocare il lavoratore in mansioni alternative e compatibili, altrimenti l'inidoneità permanente può portare al licenziamento, ma solo dopo aver dimostrato l'impossibilità di ricollocamento; il lavoratore può fare ricorso entro 30 giorni all'ASL/ATS per un giudizio definitivo.
Il medico competente, in base al risultato della visita medica di cui all'art. 41, comma 2 del Decreto 81, esprime un giudizio di idoneità alla mansione specifica.
Le visite mediche del lavoro possono includere una serie di esami clinici e test diagnostici, come la misurazione della vista, dell'udito, test cardiologici e respiratori, nonché valutazioni ergonomiche e psicologiche.
L'INAIL può decidere di convocare il lavoratore presso una delle sue sedi o, se le condizioni fisiche del lavoratore impediscono lo spostamento, di disporre una visita domiciliare. La convocazione viene comunicata con preavviso e deve essere rispettata, pena la decadenza dell'indennità.