Chi decide le trattenute in busta paga?

Domanda di: Dott. Kayla Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Le trattenute in busta paga sono dei prelievi effettuati dai datori di lavoro sullo stipendio per coprire diverse tipologie di spese, previste dalle normative fiscali vigenti. L'importo può variare a seconda del reddito del lavoratore o lavoratrice e delle sue eventuali detrazioni fiscali.

Come funzionano con le trattenute in busta paga?

Trattenute e contributi previdenziali e fiscali

Contributi e dati previdenziali: nelle colonne della busta paga riservate alle trattenute sono riportati i contributi INPS pagati dal lavoratore. Non sono riportate nella busta paga, invece, le quote pagate dall'azienda.

Quante sono le trattenute sullo stipendio?

fino a 15.000 euro: 23 per cento; oltre 15.000 euro fino a 28.000 euro: 25 per cento; oltre 28.000 euro fino a 50.000 euro: 35 per cento; oltre 50.000 euro: 43 per cento.

Chi paga le trattenute in busta paga?

Alla formazione del "netto in busta paga" contribuiscono anche la trattenute. Le più importanti sono quelle previdenziali e quelle fiscali. Il datore di lavoro le trattiene, appunto, dalla busta paga e poi le versa agli enti competenti.

Quali sono le due trattenute che vengono effettuate in busta paga?

È importante ricordare che in busta paga viene trattenuta un'unica imposta, cioè l'IRPEF, l'imposta sul reddito delle persone fisiche. In particolare, il dipendente è sottoposto a due tipologie di trattenute: l'IRPEF e i contributi che finanziano l'INPS.

Quante e quali tasse si pagano in busta paga? Le trattenute previdenziali, assistenziali e fiscali.