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Su cosa si calcolano le trattenute?
Le trattenute IRPEF vengono calcolate su una base imponibile - definito imponibile fiscale - che è data dalla differenza tra: (RETRIBUZIONE LORDA – CONTRIBUTI A CARICO DEL DIPENDENTE). L'imposta così calcolata è l'IRPEF lorda.
Che differenza c'è tra trattenute e ritenute?
Tale sistema, denominato detassazione, consiste nell'assoggettamento delle suddette somme all'aliquota fissa del 10% in luogo della tassazione ordinaria, che invece è determinata dalla differenza tra la ritenuta, calcolata in base alle percentuali di progressive a scaglioni, e le detrazioni d'imposta.
Cosa succede se il datore di lavoro sbaglia la busta paga?
Il datore di lavoro può ricevere una sanzione: da 150 a 1.500 euro, da 500 a 3.000 euro, se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori o a un periodo superiore a sei mesi, da 1000 a 6.000 euro, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori o a un periodo superiore a dodici mesi.
Cosa succede se il datore di lavoro non paga l'Irpef?
In caso di mancato versamento, da parte del datore di lavoro, delle ritenute relative a Irpef e altre imposte sulla retribuzione corrisposta al dipendente, l'Agenzia delle Entrate può rivalersi direttamente sul lavoratore, accertando in via principale le imposte dovute.
Quando c'è il conguaglio in busta paga?
In sostanza, il conguaglio Irpef nella busta paga di dicembre viene effettuato dal datore di lavoro nel caso in cui siano state versate, durante l'anno, imposte in misura inferiore a quanto effettivamente dovuto. Il conguaglio annuale si fa a dicembre, quello da dichiarazione dei redditi a giugno e novembre.
Come funzionano le tasse per i dipendenti?
Le aliquote oggi previste sono il 23% fino a 15.000 euro annui, il 27% da 15.000 a 28.000 euro annui, il 38% da 28.000 a 55.000 euro annui, il 41% da 55.000 a 75.000 euro annui e infine il 43% per i redditi superiori a 75.000 euro annui.
Quali tasse paga il datore di lavoro per un dipendente?
Oltre alla ritenuta IRPEF, il datore di lavoro deve trattenere dalle somme corrisposte al lavoratore anche l'addizionale regionale e quella comunale.
Cosa vuol dire al netto delle trattenute?
Il prezzo può essere categorizzato come lordo oppure netto: Il prezzo lordo è quello definito da te per la vendita di un bene o un servizio, al cui valore è stato aggiunto quello dell'IVA. Il prezzo netto, si definisce tale poiché sono state sottratte le imposte o eventuali ritenute.
Quali sono le voci non tassate in busta paga?
Tra le voci non tassate in busta paga ci sono i rimborsi spesa, che vengono sommati al netto della retribuzione mensile. Può trattarsi del rimborso per viaggi, hotel, parcheggi e altri costi sostenuti dal dipendente e concordati con l'azienda.
Quando vengono tolti i soldi del 730?
se il modello 730 viene presentato entro il 31 luglio, il rimborso viene effettuato nel mese di agosto; se il modello 730 viene presentato ad agosto, il rimborso viene effettuato nel mese di settembre; se il modello 730 viene presentato entro il 2 ottobre, il rimborso viene effettuato nel mese nel mese di ottobre.
Dove si vede l'aliquota in busta paga?
Nella parte bassa della busta paga si trovano i numeri che riassumono i dati progressivi sull'imponibile Inps, Inail e Irpef, e quanto maturato come TFR.
Chi paga l'Irpef il datore di lavoro o il dipendente?
In sostanza, il conguaglio Irpef nella busta paga di dicembre viene effettuato dal datore di lavoro nel caso in cui siano state versate, durante l'anno, imposte in misura inferiore a quanto effettivamente dovuto. Il conguaglio annuale si fa a dicembre, quello da dichiarazione dei redditi a giugno e novembre.
Chi dà i soldi del 730 al datore di lavoro?
Quindi, se dal 730 precompilato emerge un credito da rimborsare, il contribuente otterrà il rimborso direttamente dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico. Se, invece, emerge un debito, il datore di lavoro o l'ente pensionistico effettuerà la trattenuta.
Chi è che non paga Irpef?
Non paga l'Irpef, infatti, chi percepisce redditi fino a 8.174 euro.
Quanto costa il controllo delle buste paga?
Novita dal decreto lavoro 22-5-2023 Il costo del servizio e' di 50 euro a carico del soggetto interessato.
Quanto tempo ha il datore di lavoro per dare la busta paga?
In generale i contratti collettivi impongono di erogare la paga entro o il giorno 27 del mese o entro il giorno 5 del mese successivo a quello cui la retribuzione si riferisce. Se il tuo contratto collettivo non si occupa di questa materia, segui gli “usi aziendali”, cioè i tempi a cui sei abituato.
Cosa significa il meno in busta paga?
Cos'è il superminimo in busta paga Il concetto di superminimo in busta paga si riferisce a una voce della retribuzione aggiuntiva ai minimi retributivi previsti dal contratto collettivo e dalla contrattazione di secondo livello.
Quando non si hanno ritenute IRPEF?
Contribuenti esonerati Non siete obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi se avete posseduto: redditi di qualsiasi tipologia, ad esclusione di quelli per i quali è obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.000,00.
Chi ha diritto al EX bonus Renzi?
L'ex Bonus Renzi, noto come trattamento integrativo o Bonus Irpef, ha un valore massimo di 100 euro e viene corrisposto mensilmente ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati in regime di indennità NASpI, ai disoccupati in regime Dis-Coll e ai disoccupati agricoli.
Perché lo stipendio si paga il 27 del mese?
Lo stipendio viene pagato il giorno 27 di ogni mese a condizione che non cada in giorno festivo o prefestivo; in questo caso si anticipa la data di pagamento.