Quando l'eredità va ai cugini?

Domanda di: Max Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Per rispondere a queste domande, è necessario fare riferimento all'articolo 572 del Codice civile, che stabilisce i criteri per la devoluzione dell'eredità in assenza di coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle. Secondo questa norma, i cugini possono ereditare, purché entro il sesto grado di parentela.

Quando i cugini hanno diritto all'eredità?

I cugini, figli di fratelli/sorelle della madre, sono anch'essi parenti di quarto grado del de cuius. Il parente di grado più prossimo esclude gli altri; se vi sono più parenti dello stesso grado, l'eredità si divide per capi. In questo caso, la prozia ed i cugini erediteranno la stessa quota di eredità.

Quando muore un cugino a chi va l'eredità?

Il cugino morente può disporre liberamente, con testamento, del suo patrimonio. I cugini non sono soggetti legittimari, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile: hanno diritto alla quota di legittima, soltanto i figli, il coniuge ed i genitori del defunto.

Quando una persona non ha figli a chi va l'eredità?

Ebbene, nel caso dei coniugi senza figli, l'eredità senza testamento: va interamente all'altro coniuge, se non ci sono altri parenti prossimi come i genitori o i fratelli e le sorelle; va per 2/3 all'altro coniuge e per 1/3 ai fratelli e le sorelle, se presenti (quest'ultimi, si divideranno la predetta quota in parti ...

Come dividere eredità tra cugini?

Art.

L'asse ereditario sarà diviso in parti eguali, senza distinzione di linea, tra tutti i parenti di grado prossimo, ossia tra i sei cugini che hanno lo stesso grado di parentela nei confronti del “de cuius”. Se vi sono infatti più parenti dello stesso grado, l'eredità si divide per capi.

Chi eredita, che cosa, ed in che misura: eredi legittimi ed eredi legittimari.