Chi deve comunicare all'INPS il ricovero ospedaliero?

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In caso di ricovero ospedaliero, la comunicazione all'INPS spetta principalmente alla struttura sanitaria, che invia telematicamente il certificato di ricovero. Qualora la struttura non provveda, il lavoratore è tenuto a inviare il certificato cartaceo rilasciato dall'ospedale entro i termini prescritti.

Come comunicare all'INPS i giorni di ricovero?

Per farlo deve accedereal sito www.inps.it con la propria identità digitale (SPID almeno di Livello 2, CIE o CNS) e seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili” > “Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati”.

Come funziona la malattia in caso di ricovero ospedaliero?

In caso di ricovero ospedaliero vengono indennizzate tutte le giornate fino a un massimo di 180 giorni nell'anno solare. I periodi di malattia relativi a determinate patologie (oncologiche o cronico-degenerative gravi) sono equiparati alla degenza ospedaliera anche se trascorsi a domicilio.

Come comunicare assenza per ricovero ospedaliero?

Come indicato nella circolare prot. 63278 del 16.11.2010, ciascun dipendente dovrà comunicare entro le ore 9:00, la propria assenza per malattia o le eventuali prosecuzioni, anche nel caso di ricovero, day-hospital e post-ricovero telefonando al numero dedicato 0649910100.

Il ricovero ospedaliero fa cumulo con la malattia?

I giorni di assenza dovuti ad accessi al pronto soccorso e a ricoveri in day hospital non devono essere computati nel periodo di comporto. Così la Corte di cassazione, Sezione Lavoro, nella sentenza n.

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I giorni di ricovero ospedaliero rientrano nel comporto?

Con la sentenza n. 283 del 03.06.2025, il Tribunale di Tempio Pausania afferma che, in mancanza di specifica previsione da parte del CCNL di riferimento, anche le assenze dovute a ricovero ospedalieri devono essere computate nel periodo di comporto.

Come si giustifica la malattia in caso di day hospital?

Come per la malattia ordinaria, per giustificare l'assenza è necessario presentare l'apposita documentazione. Spetta alla struttura o al centro medico nel quale è stata effettuata la terapia, quindi, trasmettere telematicamente all'Inps la certificazione relativa.

Il giorno di dimissione dall'ospedale è considerato malattia?

Infatti, tale giornata non può essere considerata di ricovero ( essendo per l'appunto avvenuta la dimissione dall'ospedale) e conseguentemente andrà considerata il primo giorno cui far decorrere l'assenza di cinque giorni come prevista nel certificato rilasciato dall'ospedale.

Come inviare il certificato di ospedale all'INPS?

Come detto, il certificato di malattia viene inviato direttamente all'INPS, mentre il datore di lavoro:

  1. riceve l'attestato di malattia tramite posta elettronica certificata (PEC);
  2. in alternativa può reperirlo direttamente attraverso il portale dell'INPS.

Chi dà i giorni di malattia dopo un intervento chirurgico?

Dopo un intervento chirurgico, è il personale medico ospedaliero (al momento della dimissione) a rilasciare il certificato di malattia iniziale, attestando il ricovero e il periodo di convalescenza, mentre il medico curante (medico di base) può estenderlo se necessario per il recupero post-operatorio, sempre tramite il sistema di certificazione telematica INPS, ma deve essere chi segue il paziente a certificare, evitando falsi ideologici. 

Quanto paga l'INPS per il ricovero ospedaliero?

50% della retribuzione media globale giornaliera percepita dal lavoratore nel periodo mensile scaduto e immediatamente precedente l'inizio della malattia, per i primi 20 giorni; 66,66% ( 2/3) della retribuzione media giornaliera di cui sopra, dal 21° giorno.

Cosa succede se il medico non invia il certificato telematico?

Cosa succede se il certificato medico di malattia arriva in ritardo? La sentenza n. 13747/2025 della Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa di una lavoratrice che non aveva inviato il certificato medico nei tempi previsti.

Cosa succede se l'INPS non ti trova a casa quando sei in malattia?

Se il medico INPS non ti trova a casa durante la malattia, scattano sanzioni economiche progressive (decurtazione dell'indennità) e disciplinari, con rischio di licenziamento in caso di recidiva, a meno che tu non fornisca una giustificazione valida e documentata (es. visita specialistica, emergenza) entro i termini stabiliti, presentandoti poi alla visita ambulatoriale richiesta dall'INPS.

Il ricovero in ospedale e considerato malattia?

L'Istituto ha precisato che nei suddetti casi, la permanenza di un paziente presso il Pronto Soccorso presenta le medesime caratteristiche del ricovero ospedaliero e tale deve quindi essere considerata ai fini dell'assenza per malattia e della correlata certificazione medica da produrre.

Il ricovero ospedaliero interrompe il certificato di malattia?

Durante il ricovero:

Il certificato di ricovero viene rilasciato dall'ospedale per giustificare l'assenza dal lavoro durante il periodo di degenza. Questo documento non sostituisce il certificato di malattia, ma è una base per la successiva documentazione.

Come si contano i giorni di ricovero?

Il ricovero ospedaliero è considerato assenza per malattia, come ha ricordato ARAN nell'orientamento applicativo RAL-515: “I giorni di ricovero ospedaliero e di day hospital devono essere conteggiati come assenze per malattia”.

Chi prescrive il ricovero ospedaliero?

Il ricovero urgente in ospedale può essere richiesto dal medico di famiglia, dal pediatra di fiducia, dalla guardia medica, o da un altro specialista del SSN, e viene disposto dal pronto soccorso.

Il giorno di dimissioni dall'ospedale e considerato malattia?

L'Inps poi ha spiegato che anche le dimissioni di 'carta' da un ospedale o un Ps sono valide per l'indennità di malattia purché indichino una prognosi non strettamente clinica, ma che consenta al medico della previdenza di valutare l'incapacità al lavoro.