Chi deve fare la dichiarazione MOCA?

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Dichiarazione MOCA: chi la deve fare
La norma prevede che la dichiarazione MOCA venga compilata da colui che è responsabile di garantire il rispetto dei regolamenti nell'impresa a lui sottoposta, il cosiddetto “operatore economico”.

Chi rilascia dichiarazione MOCA?

Serve a dichiarare che il prodotto rispetta i requisiti obbligatori della sicurezza alimentare. Ogni soggetto coinvolto lungo tutta la filiera di produzione dei MOCA rilascia una sua dichiarazione, dal produttore di materie prime al distributore finale.

Cos'è obbligatorio fare in relazione ai MOCA?

L'obbligo, previsto dalla normative vigente in materia, in capo ai soggetti interessati è relativo alla sola DICHIARAZIONE di conformità che, come detto, costituisce una propria assunzione di responsabilità da parte del soggetto obbligato, circa la conformità di quanto prodotto/commercializzato.

Quali prodotti MOCA devono essere registrati?

tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, ad esempio imballaggi e recipienti, contenitori usati per il trasporto alimenti, utensili da cucina, posate e stoviglie.

Che cos'è la dichiarazione MOCA?

La Dichiarazione di Conformità per i MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti) è una forma di certificazione necessaria a dimostrare l'ottemperanza alla normativa sulla sicurezza alimentare: i MOCA sono infatti regolamentati da provvedimenti nazionali e comunitari (UE).

Certificazione MOCA cos’è, cosa contiene e chi deve compilarla

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Come vengono etichettati i MOCA?

Le informazioni sono scritte in modo ben visibile, chiaramente leggibile ed indelebile. I contenuti scritti sull'etichetta devono sempre essere scritti in una lingua facilmente comprensibile per gli acquirenti.

Quale è la legge che regolamenta i MOCA?

La misura più completa è il regolamento dell'UE sui materiali e gli oggetti di plastica, il regolamento (UE) n. 10/2011, che descrive le norme sulla composizione di MOCA di plastica, compresa l'istituzione di un elenco dell'Unione di sostanze autorizzate nella fabbricazione di MOCA di plastica.

Quando si certifica un prodotto?

Solitamente, la certificazione è viene attribuita da una terza parte indipendente che appunto, dopo una serie di controlli e verifica, certifica con un documento scritto che un prodotto, un determinato servizio, uno specifico processo oppure una persona è conforme ai requisiti specificati.

Come certificare un prodotto alimentare?

5 certificazioni per aziende alimentari obbligatorie e volontarie
  1. 1) Certificazione obbligatoria Haccp (Uni 10854) ...
  2. 2) Norme iso 22000, iso 22005 e iso 9001. ...
  3. 3) Certificazioni Brc – Ifs per aziende alimentari. ...
  4. 4) Certificazione facoltativa Global Gap. ...
  5. 5) No Ogm, Igp, Dop, Bio e altre certificazioni.

Dove si tiene il registro degli ingredienti?

Per quelli della gastronomia, comprese le preparazioni alimentari pronte per cuocere, l'elenco degli ingredienti può essere riportato su apposito registro o altro sistema equivalente da tenersi bene in vista, in prossimità dei banchi di esposizione dei prodotti alimentari.

Quali sono i requisiti che devono possedere i materiali che entrano a contatto con gli alimenti?

I Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti (MOCA) devono essere accompagnati da una specifica dichiarazione di conformità, per garantire la qualità di tali prodotti in ogni fase (materia prima, prodotto finito, etichettatura, stoccaggio, ecc.).

Qual è la norma europea di riferimento per l'igiene degli alimenti che deve rispettare l osa?

Il Regolamento 852/2004 stabilisce le norme generali da adottare in materia di igiene di qualunque prodotto alimentare ed è rivolto a tutti gli OSA, a prescindere dall'alimento che producono o dal loro ruolo nella filiera alimentare. La normativa rende obbligatoria l'adozione del sistema HACCP.

Che cos'è la legislazione alimentare?

Che cos'è la legislazione alimentare? La legislazione alimentare è un ambito di forte coinvolgimento pubblico in merito al quale è necessario un alto grado di sicurezza e controllo dei prodotti alimentari per tutelare gli interessi dei consumatori.

Cosa si intende per sistema Haccp?

HACCP è l'acronimo di Hazard Analysis Critical Control Point (Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici). Si tratta in parole più semplici di un sistema di controllo, relativamente alla produzione degli alimenti, che ha come obiettivo la garanzia della sicurezza igienica e della commestibilità.

Che cosa stabilisce il regolamento CE n 1935 2004?

La rintracciabilità dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari dovrebbe essere garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l'attribuzione della responsabi- lità.

Chi rilascia la certificazione di un prodotto?

Chi la effettua? Chi controlla? ACCREDIA – Ente Italiano di Accreditamento – è l'unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato (opera dal 2009) a svolgere attività di accreditamento.

Quanto costa far certificare un prodotto?

Costo certificazione: da 1.300 a 1.500 Euro. Mantenimento triennale: da 2.500 a 3.000 Euro.

Quali sono le certificazioni volontarie?

Le certificazioni volontarie di qualità sono quindi dei percorsi che si affiancano ai requisiti cogenti e che le aziende decidono di intraprendere, per fornire delle garanzie in più ai propri clienti sull'affidabilità e la qualità dei prodotti da loro realizzati.

Chi dichiara che un determinate prodotto o servizio è conforme alla norma?

In altre parole, la certificazione di prodotto nasce con l'affermazione del produttore che il prodotto è conforme ai requisiti di certificazione e che il produttore è in grado di dimostrarlo e desidera che l'OdC dichiari al pubblico che questa cosa è vera.

Dove è obbligatoria la dichiarazione di conformità CE?

La marcatura CE delle macchine è obbligatoria per i prodotti distribuiti nell'UE e nello Spazio Economico Europeo (SEE). Questa ne attesta la conformità dei prodotti alle direttive comunitarie applicabili e garantisce la sicurezza della macchina.

Quando la marcatura CE non è obbligatoria?

Prodotti in cui il marchio CE non è obbligatorio

Mobili in legno, porte blindate, infissi, articoli da giardinaggio, orologi, strumenti musicali non elettrici, materassi, forbici, posateria, piatti e bicchieri, calzature, valigeria.

Cosa significa evitare le contaminazioni crociate?

Cosa si intende per contaminazione crociata

La cross contamination negli alimenti è il passaggio di batteri, sostanze chimiche, virus, allergeni o altri microrganismi potenzialmente nocivi, da un alimento all'altro. Come vedremo di seguito, questo passaggio non necessariamente avviene tramite contatto diretto.

Cosa vuol dire Efsa?

Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)

Quale materiale non è adatto per conservare gli alimenti Haccp?

In generale, è bene evitare le pellicole trasparenti contenti DEHA, che diventa tossico se a contatto con un cibi grassi o caldi, come pure i contenitori termoplastici. Acciaio e alluminio vanno bene, tranne invece per gli alimenti ricchi di sale o molto acidi (come limone e aceto) che possono corrodere i metalli.

Quali sostanze rientrano nell'elenco allergeni del Reg UE 1169 11?

Le sostanze considerate allergeni nel Regolamento UE 1169/2011 sono: 1. Cereali contenenti glutine, cioè: grano, (farro e grano Khorasan), segale, orzo, ave- na, o i loro ceppi ibridati e prodotti deriva- ti.

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