– l'uso delle mappe rientra nell'autonomia di studio e vanno predisposte dall'alunno stesso; – se non lo sa fare, è compito della scuola insegnarglielo; – nell'attesa che impari a farle da solo si deciderà caso per caso, e si scriverà nel PDP, come procedere.
La mappa non è il riassunto dell'argomento oggetto di studio! Nella mappa non dovranno essere riportate definizioni e classificazioni ma solo parole-chiave che il ragazzo ricollega all'argomento. Anche per ovviare a ciò devono essere visionate e approvate dal docente prima del compito in classe o dell'interrogazione!
Il ruolo della mappa per i dislessici è quello di organizzare le idee e fissare i concetti chiave per richiamare alla memoria informazioni articolate. In realtà le mappe mentali sono uno strumento prodigioso per tutti, non solo per la dislessia e DSA.
Interrogazioni e verifiche devono essere programmate per tempo, possibilmente concordando le date con l'alunno. In ogni caso le date devono essere comunicate con largo anticipo. Sono assolutamente da evitare, invece, le interrogazioni o le verifiche scritte “a sorpresa”.
Come software per l'apprendimento e la didattica, SuperMappeX è uno strumento inclusivo, che può essere anche usato a scuola : tutta la classe e gli insegnanti stessi possono usarlo per spiegare, studiare e ripassare, esporre gli argomenti, preparare e sostenere le verifiche e per creare mappe multimediali in classe e ...