Domanda di: Ing. Marino Palmieri | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
(2 voti)
I giudici, infatti, correttamente hanno stabilito che il fratello non può essere obbligato a tale scelta, a meno che convintamente e coscientemente non l'abbia scelta lui. L'obbligo di assistenza alimentare, quindi, ricade in capo ai fratelli nei modi che rispettino libertà e dignità della persona umana.
I fratelli e le sorelle sono tenuti ad obblighi di assistenza reciproca, quale espressione del principio di solidarietà. La condotta illecita del fratello, o sorella, può costituire reato ed è punibile, tranne che nei casi in cui siano integrati reati contro il patrimonio.
1) il coniuge [51, 156](3); 2) i figli [legittimi o legittimati o naturali o adottivi] anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi [, anche naturali](4); 3) i genitori [279] e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti(5); 4) i generi e le nuore [434];
All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine: 1) il coniuge; ((2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;)) ((3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;)) 4) i generi e le nuore; 5) il suocero e la suocera; 6) i fratelli e le sorelle germani ...
Quando un fratello non vuole che la sorella faccia assistenza al padre?
In italia non è possibile obbligare uno ad assistere i parenti, l'unica cosa possibile è chiedere una prestazione di alimenti (art. 433 c.c.). Però anche questo non sempre è possibile, è necessario che la persona da curare versi in stato di bisogno.