Chi deve pagare 67 euro per recesso anticipato cedolare secca?
Domanda di: Siro Costa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il pagamento della tassa di 67 euro prevista per la risoluzione anticipata del contratto di locazione spetta sempre al locatore, anche nel caso in cui sia stato l'inquilino a volere la recessione. Tuttavia, il locatore può richiedere e ottenere dal conduttore metà della somma versata.
Chi paga la tassa di risoluzione anticipata del contratto di locazione?
L'onere di provvedere al versamento della tassa di risoluzione compete al locatore, salvo il rimborso della metà di quanto anticipato, a norma dell'articolo 8, legge 392/78, per il quale «le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali».
Quanto costa disdire un contratto con cedolare secca?
L'imposta di registro dovuta per la risoluzione anticipata del contratto è pari alla misura fissa di 67 euro e deve essere versata, entro 30 giorni dall'evento: utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente.
In caso di chiusura anticipata occorre versare entro 30 giorni l'imposta di registro in misura fissa, pari a 67 euro. Il pagamento può essere effettuato sia tramite i servizi telematici dell'Agenzia sia con il modello F24 Elementi identificativi.
Chi deve comunicare la risoluzione del contratto di locazione all'Agenzia delle Entrate?
Il locatore deve comunicare all'Agenzia delle Entrate la risoluzione del contratto, entro 30 giorni dalla nuova data prefissata. Se effettua una comunicazione tardiva (ravvedimento operoso), allora oltre all'imposta di registro, deve versare la sanzione e gli interessi al tasso legale.