Chi disse Venni, vidi vici?
Domanda di: Nadir Amato | Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026Valutazione: 4.2/5 (47 voti)
La frase "Veni, vidi, vici" ("Venni, vidi, vinsi") fu pronunciata da Giulio Cesare, per annunciare la rapidissima vittoria contro Farnace II del Ponto nella battaglia di Zela, il 2 agosto del 47 a.C.. La locuzione, nota per la sua concisione, fu riportata da storici come Plutarco e Svetonio, e sottolinea la facilità e la rapidità dell'impresa militare di Cesare.
Chi ha detto la frase Veni, Vidi, Vici?
Veni, vidi, vici (lett. Venni, vidi, vinsi) è un asindeto con il quale, secondo la tradizione, Gaio Giulio Cesare annunciò una vittoria riportata il 2 agosto del 47 a.C. contro l'esercito di Farnace II del Ponto a Zela, nel Ponto.
Veni, Vidi, Vici quando si usa?
La frase, molto nota, e spesso variamente parafrasata, si cita soprattutto per indicare o annunciare rapida e felice riuscita di qualche impresa.
Veni, Vidi, Vici Mussolini?
“Veni vidi vici”
La frase è stata addirittura talvolta associata a Mussolini e al Fascismo, ma in realtà ha tutt'altre origini. Secondo quanto ci viene riportato da Plutarco, la famosissima locuzione la pronunciò Gaio Giulio Cesare in occasione della vittoria a Zela il 2 agosto del 47 a. C.
Quale fu l'ultima frase di Giulio Cesare?
('anche tu, Bruto, figlio mio') è un'espressione latina attribuita a Giulio Cesare. Si narra che queste siano state le ultime parole da lui pronunciate in punto di morte (Idi di marzo del 44 a.C.), mentre veniva trafitto dai congiurati, riconoscendo fra i suoi assassini il volto di Marco Giunio Bruto.
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