Domanda di: Dr. Vitalba Martinelli | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026 Valutazione: 5/5
(68 voti)
Secondo il racconto biblico della Genesi, fu Dio a fermare la costruzione della Torre di Babele. A causa dell'orgoglio umano, Dio confuse le lingue dei costruttori, rendendo impossibile la comunicazione e provocando l'abbandono dell'opera, punendo così la loro vanità.
Nella simbologia cristiana e ortodossa pare significativo che, durante la Pentecoste, gli apostoli, grazie al dono dello Spirito Santo, tornino ad essere comprensibili da popoli parlanti lingue diverse, vincendo così la spaccatura originata a Babele.
La Torre di Babele è esistita davvero? Si trovava a Babilonia? La risposta è sì a tutte e due le domande. Ma non si trattava della torre di parla la Bibbia bensì della torre Etemenanki, descritta dallo storico greco Erodoto nel V secolo a.
Secondo il racconto biblico, Nembrodt, re di Babele, conosciuta ai più come Babilonia, decise di costruire una torre così alta da raggiungere il cielo. Dio, adirato per la superbia di Nembrodt, lo fulminò e fece si che anche l'impudente cantiere della Torre non venisse portato a termine.
Dio confonde le lingue per fare spazio alla fraternità. La stessa cosa accadrà a Pentecoste, perché il parlare lingue diverse significa aprirsi alla comunicazione feconda con l'altro. La confusione diventa diffusione e la dispersione diventa disseminazione feconda.