. E nello zoroastrismo (v.) la divinità malefica, lo spirito del male, in contrapposizione ad Ohrmazd
Ohrmazd
Ahura Mazdā Divinità suprema dello zoroastrismo, dalle origini fino alla conquista araba dell'Iran, e del parsismo, sopravvivenza di questa religione praticata in India. La prima parte del nome significa «essere divino»; la seconda parte si riferisce alla sua natura di «sapiente».
Agli inizi della creazione, il Dio Supremo ("Ahura Mazdā", che significa "Signore Sapiente"), è caratterizzato da luce infinita, onniscienza e bontà; esso crea lo Spenta Mainyu ovvero lo "Spirito Benevolo", opposto ad Angra Mainyu (o Ahriman), lo "Spirito Maligno", signore delle tenebre, della violenza e della morte.
Secondo gli adepti dello zoroastrismo (o mazdeismo), Zarathustra – o Zoroastro, come lo chiamano i greci – è il fondatore della loro religione, il cui dogma principale consiste nella relazione tra la divinità suprema, Ahura Mazda (il “Signore Sapiente”), e lo stesso Zarathustra.
zoroastrismo La religione dell'Iran antico, fino all'avvento dell'islam, cioè fino alla conquista araba dell'impero persiano dei Sasanidi alla metà del 7° secolo. Prende il nome dal suo fondatore, Zaratustra, o dal dio principale, Ahura Mazdā in antico-iranico, Ōhrmazd in medio-iranico, da cui il nome di mazdeismo.
- Lo zoroastrismo è una religione di salvazione. Ha un suo proprio libro sacro, l'Avesta (v.). La dottrina caratteristica è il dualismo: l'universo è diviso in due parti contrastanti che procedono da due principî antagonistici, lo "Spirito buono" e lo "Spirito cattivo".