Domanda di: Dott. Sebastian Rizzi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Le prime testimonianze scritte del ciclo mestruale risalgono all'Antico Egitto sui Papiri di Kahun e di Ebers: gli assorbenti erano dei tamponi di papiro ammorbidito o di lino che venivano inseriti in vagina, non esistendo indumenti simili agli slip, e lavati da donne cui veniva assegnato questo compito.
Nell'antica Grecia e durante gli anni dell'Impero Romano venivano impiegate strisce di stoffa realizzate in diversi materiali, come pelli di animali, garza, lana, carta o addirittura muschio ed erba. Furono proprio le donne romane a sperimentare sotto le vesti le prime bende di lana da fissare a cinture legate in vita.
Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici periodici che ha luogo nell'apparato riproduttivo femminile (specificamente nell'utero e nelle ovaie) e che rende possibile la gravidanza. Il ciclo mestruale è necessario per la produzione degli ovociti e per la preparazione dell'utero per la gravidanza.
Gli assorbenti usa e getta sono stati creati da un'idea di Benjamin Franklin per fermare il sanguinamento dei soldati feriti in battaglia. Da questa scoperta, Johnson & Johnson nel 1888 creò i primi usa e getta destinati esclusivamente al pubblico femminile, venduti nello stesso anno in America.
Fino all'epoca vittoriana le signore non portavano mutande capaci di trattenere un assorbente: le prime mutande, nel primo ottocento, erano poco più che due gambali legate in vita. In periodo mestruale, perciò ci si ingegnava a legare con cinture e panni ripiegati le stoffe assorbenti.