Domanda di: Dr. Donatella Fiore | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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La DAD (Didattica a Distanza) non ha un singolo inventore, ma è un'evoluzione pedagogica e tecnologica introdotta in Italia in modo massiccio nel marzo 2020 tramite DPCM durante l'emergenza COVID-19. Precursori includono le lezioni televisive di Alberto Manzi negli anni '60 e forme di istruzione per corrispondenza risalenti all'Ottocento.
La DaD non sarebbe nata in questo infausto anno 2020 che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle, ma nel lontano 1967. Lo sostiene il filosofo Gino Roncaglia, in un interessante episodio di Rai Cultura.
In Italia, il DPCM dell'11 marzo 2020 ha reso obbligatoria l'attivazione della DAD in tutte le scuole a causa dell'emergenza Covid19: in pochi giorni, l'intero sistema di istruzione ministeriale è stato chiamato a “convertirsi” alla DAD.
La DAD è stata introdotta con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 4 marzo 2020 e prevede l'erogazione della didattica unicamente online, mentre la scuola è chiusa o singole classi sono in quarantena. La didattica digitale integrata ha invece una storia più complessa.
Il Dirigente scolastico integra l'obbligo di “attivare” la didattica a distanza mediante adempimenti dirigenziali relativi all'organizzazione dei tempi di erogazione, degli strumenti tecnologici, degli aiuti per sopperire alle difficoltà delle famiglie e dei docenti privi di sufficiente connettività.