Domanda di: Dr. Gianleonardo Fabbri | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Per la prima volta al mondo un paziente cieco ha recuperato la vista a un occhio. L'autotrapianto di cornea allargato a sclera e congiuntiva – avvenuto presso l'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino – ha consentito al paziente, un uomo di 83 anni, di tornare a vedere dall'occhio destro.
Qual è la differenza tra cieco e ipovedente? La cecità, a differenza dell'ipovisione, non consente più alcuna visione. Spesso siamo portati a pensare che essere ciechi voglia dire vedere come quando abbiamo gli occhi chiusi, in realtà, chi è cieco non sa cosa voglia dire vedere e nemmeno cosa sia il buio o la luce.
L'amaurosi fugace consiste in una riduzione transitoria dell'acuità visiva monoculare (perdita della vista di un solo occhio). Tale sintomo è il risultato di un'ipoperfusione improvvisa e temporanea del bulbo oculare, dovuta a embolia o a lesioni delle vie ottiche e dei relativi centri nervosi.
Chiunque avverta un episodio di amaurosi deve recarsi immediatamente dall'oculista. Nell'ambito di una visita oculistica, è possibile rilevare la presenza di un punto luminoso che segnala la presenza di un coagulo che blocca l'arteria retinica.
Il termine «cecità monoculare transitoria» designa qualunque disturbo visivo che riguardi unicamente la visione di un occhio e che si risolva spontaneamente entro 24 ore. Si tratta, in genere, di una diagnosi anamnestica ed è sulle caratteristiche dell'episodio che si baserà la diagnosi.