Domanda di: Luigi Morelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Dio è lo svolgimento stesso del mondo, nella sua totalità e nella sua verità. Esso non ha un'esistenza a sè, indipendentemente dai contenuti nei quali si manifesta: lo spirito che non si rivela, dice chiaramente Hegel, non esiste.
L'UOMO PER HEGEL L'UOMO PER HEGEL L'uomo è autocoscienza. È cosciente di sé, della sua realtà e dignità umane, e in questo si differenzia essenzialmente dall'animale. L'uomo prende coscienza di sé nel momento in cui, per la prima volta, dice `Io'.
La filosofia eredita il politeismo della religione: per Platone (427-347 a.C.) il divino coincide fondamentalmente con il mondo delle Idee, anche se l'esigenza di una unità ultima affiora quando il filosofo nota che la loro molteplicità è il variegato riflesso di una di esse, quella del Bene-Bellezza.
Secondo Hegel la libertà individuale non esiste e tutto è determinato nello Spirito e dallo Spirito, che è anche Ragione, Essere e Idea e, insieme, il Dio di Platone, quello di Plotino, di Proclo e di Spinoza, panteistico e panenteistico. Il Dio di Hegel è necessità assoluta che si fa identità assoluta.
«Dio non pensa, Egli crea; Dio non esiste, Egli è eterno. L'uomo pensa ed esiste e l'esistenza separa pensiero ed essere, li distanzia l'uno dall'altro nella successione [...].»