IL CASTELLO DI DONNAFUGATA E IL GATTOPARDO: L'EQUIVOCO
Chiariamo innanzitutto che il legame tra questi capolavori, letterario e cinematografico, e l'antico maniero è frutto di un equivoco, nato perchè Tomasi di Lampedusa chiama “Donnafugata” la residenza estiva della famiglia Salina, protagonista del romanzo.
Giacomo Rallo, quarta generazione di una famiglia con oltre 170 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nel 1983 insieme alla moglie Gabriella, pioniera della viticoltura al femminile.
Si narra infatti di una donna in fuga, ovvero la “donna fugata”, nello specifico la Regina Bianca di Navarra la quale, rimasta vedova, divenne oggetto del desiderio del perfido conte Cabrera. L'uomo riuscì a catturarla e ad imprigionarla nel Castello dal quale ella in seguito fuggì.
Il castello di Donnafugata è situato a circa 15 chilometri da Ragusa. Al contrario di quanto il nome possa far pensare non si tratta di un vero e proprio castello medievale bensì di una sontuosa dimora nobiliare del tardo '800. La dimora sovrastava quelli che erano i possedimenti della ricca famiglia Arezzo De Spuches.
Il nome Donnafugata, deriva dai romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo. Il nome significa appunto donna in fuga: si riferisce alla storia di una regina che si rifugiò in quella parte della Sicilia, dove oggi sono stati installati i vigneti dell'azienda.