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Quanto costa al datore di lavoro mandare visita fiscale?
Per procedere il datore di lavoro deve presentare apposita istanza telematica sul portale INPS. In questo caso, il costo che sostiene il datore di lavoro è il seguente: 41,67 euro per la visita domiciliare in giorno feriale; 52,82 euro per la visita domiciliare in giorno festivo.
Quali sono le malattie esenti da visita fiscale?
Quali sono le malattie che esonerano la visita fiscale?
Emorragie severe, infarti d'organo; Stati vegetativi di qualsiasi etiologia; Insufficienza renale; Trapianti di organi vitali; Insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, fibrosi cistica, ecc);
Quando l'INPS manda la visita fiscale?
Il dipendente, entro due giorni dal verificarsi della malattia è tenuto ad inviare copia del certificato o numero di protocollo indicato nello stesso al datore di lavoro. È solo dopo l'invio del certificato medico vengono avviate dal nuovo Polo Unico INPS le procedure relative alle visite fiscali.
Chi manda la visita fiscale INPS?
La visita fiscale viene richiesta dal datore di lavoro, sia esso pubblico che privato, quindi dalla azienda stessa, al fine di verificare lo stato di salute del lavoratore in caso di assenza per motivi di malattia. La prassi prevede che la richiesta possa essere effettuata tramite il portale INPS in modo telematico.
Cosa succede se il medico fiscale Viene fuori orario?
Il lavoratore assente presso il proprio domicilio fuori dagli orari di visita fiscale non avrà alcuna conseguenza.
Come si fa a sapere se è passato il medico fiscale?
Come si fa a sapere se è passato il medico fiscale? Del passaggio a vuoto del medico fiscale può avere conoscenza soltanto il datore di lavoro, accedendo alla sezione del sito web dell'Inps dedicata alle visite mediche di controllo.
Cosa succede se il medico non ti trova a casa in malattia?
Se il dipendente non si trova a casa, durante gli orari di reperibilità, può infatti andare incontro a delle sanzioni. Ecco quali sono: Perdita dell'indennità di malattia, fino a 10 giorni (in caso di assenza al primo controllo); Decurtazione del 50% dell'indennità di malattia (in caso di assenza al secondo controllo);
Come farsi esonerare dalla visita fiscale?
Ci sono casi in cui è possibile allontanarsi dall'abitazione senza conseguenze grazie all'ampia discrezionalità che ha il medico curante. Gli basta apporre sul certificato medico destinato all'Inps con la procedura telematica, il codice E che segnala se, a suo parere, quella persona dovrebbe esonerata dalla visita.
Chi ha subito un intervento chirurgico è soggetto a visita fiscale?
Visita fiscale dopo intervento: è prevista nel periodo di convalescenza? La convalescenza post operatoria, proprio come la malattia, è soggetta a visita fiscale ed il malato deve rispettare la reperibilità.
Chi manda i controlli per la malattia?
La visita fiscale viene richiesta dal datore di lavoro, sia esso pubblico che privato, quindi dalla azienda stessa, al fine di verificare lo stato di salute del lavoratore in caso di assenza per motivi di malattia. La prassi prevede che la richiesta possa essere effettuata tramite il portale INPS in modo telematico.
Chi manda la visita fiscale 2023?
La visita fiscale, ricorda la guida Inps, dev'essere richiesta “obbligatoriamente dal tuo datore di lavoro pubblico se l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative, ma, discrezionalmente, può essere anche disposta più volte durante il medesimo periodo di prognosi”.
Quando si è in malattia si può uscire?
C'è, invece, l'obbligo per il lavoratore di non aggravare la patologia e/o di non ritardare la guarigione. Applicando questi due principi, si ricava che il dipendente in malattia può uscire di casa a condizione che questo non porti il suo stato di salute a peggiorare.
Quando si è in malattia si può andare dal medico?
Il lavoratore, durante la malattia, è tenuto a rimanere al proprio domicilio per consentire al medico fiscale una visita di controllo.
Chi non è soggetto a visita fiscale?
Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità: le patologie gravi che richiedono terapie salvavita. le malattie per cui è riconosciuta la causa di servizio. le malattie connesse a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.
Chi è in malattia per depressione visita fiscale?
Casi di esenzione da visita fiscale INPS Il proprio medico curante può effettuare l'esonero dalle visite fiscali INPS in caso di alcune patologie, come depressione o cefalea acuta, il cui trattamento terapeutico non permette la permanenza in luoghi chiusi per molto tempo.
Quante volte il datore di lavoro può richiedere la visita fiscale?
certificato, e stai pensando di uscire di casa perché stai meglio? Fai molta attenzione: a causa delle recenti modifiche in tema di malattia e visita fiscale, la regola secondo cui la visita di controllo dell'Inps può avvenire una sola volta, nell'intero periodo di assenza per malattia, non vale più.
Cosa succede se non rispondi al medico fiscale?
Le sanzioni sono uguali a: 100% della indennità di malattia per i primi 10 giorni in caso di assenza. 50% del tempo rimanente, per la seconda assenza. 100% del rimborso totale se il dipendente non si rende disponibile alla terza visita.
Perché il medico fiscale non viene?
Potrebbero avvenire due situazioni: il medico fiscale fa visita al domicilio del lavoratore ma non lo trova in casa, oppure il lavoratore stesso può ricevere una notifica di mancata visita perché non risultava al momento nella sua abitazione, ma vi è il dubbio che vi sia un errore.