Domanda di: Monia Silvestri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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(gr. Μορϕεύς) Nella mitologia greca, divinità dei sogni. È uno dei mille figli di Ipno
Ipno
Personificazione del Sonno. Secondo la tradizione più diffusa (che deriva da Hesiod., Theog., 211 ss.; 758 s.), figlio della Notte e di Herebos; più raramente (Sen., Herc. fur., 1073) è anche detto figlio di Astrea; fratello gemello di Thanatos.
Era il fratello gemello di Thanatos, il dio della morte, e in quanto tale, pur non essendo terribile come il suo consanguineo, era considerato una delle divinità più potenti che ci fossero, a tal punto che i suoi poteri erano in grado di far addormentare senza alcun problema sia gli uomini sia gli dei gli stessi.
Con i fratelli Morfeo e Fobetore fa parte dei tre Oniri, coloro i quali governano i sogni: ognuno di essi ne impersonifica una particolare forma. Ogni oggetto inanimato che appaia in un sogno è generato da Fantaso.
Morfeo è una divinità più tarda, attribuita ad Ovidio, che nelle sue Metamorfosi diede un nome ai tre figli di Ipno, il sonno: Morfeo, Phobetor (Fobetore) e Phantasos (Fantaso). Nell'Iliade e nell'Odissea troviamo invece un'altra divinità, Oniro, che riassume in sé la caratteristiche di tutte le altre.
Personificazione del Sonno. Secondo la tradizione più diffusa (che deriva da Hesiod., Theog., 211 ss.; 758 s.), figlio della Notte e di Herebos; più raramente (Sen., Herc. fur., 1073) è anche detto figlio di Astrea; fratello gemello di Thanatos.