(gr. Μορϕεύς) Nella mitologia greca, divinità dei sogni. È uno dei mille figli di Ipno
Ipno
Personificazione del Sonno. Secondo la tradizione più diffusa (che deriva da Hesiod., Theog., 211 ss.; 758 s.), figlio della Notte e di Herebos; più raramente (Sen., Herc. fur., 1073) è anche detto figlio di Astrea; fratello gemello di Thanatos.
Morfeo, nelle sue apparizioni notturne, prendeva le forme delle persone o delle cose sognate. Egli quando inviava sogni popolati da forme umane portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro illusioni realistiche.
Hypnos aveva il potere di addormentare tanto uomini e Dei. Era considerato benevolo ed ero attorniato dai Sogni. Nel canto XIV dell'Iliade, Era gli chiese di addormentare Zeus, affinché Poseidone potesse aiutare i greci, nonostante il divieto del re dell'Olimpo.
Con i fratelli Morfeo e Fobetore fa parte dei tre Oniri, coloro i quali governano i sogni: ognuno di essi ne impersonifica una particolare forma. Ogni oggetto inanimato che appaia in un sogno è generato da Fantaso.
Personificazione del Sonno. Secondo la tradizione più diffusa (che deriva da Hesiod., Theog., 211 ss.; 758 s.), figlio della Notte e di Herebos; più raramente (Sen., Herc. fur., 1073) è anche detto figlio di Astrea; fratello gemello di Thanatos.