Il Giudizio abbreviato si celebra avanti al GIP (ovvero un giudice unico qualunque sia il reato per il quale si procede) in camera di consiglio ovvero senza la presenza del pubblico (PM, difesa e Giudice non indossano la toga; solitamente si celebra nella stanza del Giudice).
il Gup, ovvero il Giudice per l'udienza preliminare nei casi in cui ci sia un'udienza preliminare nel corso della quale decidere se assolvere o condannare l'imputato; il giudice del dibattimento, nel caso in cui il reato venga processato con la citazione in giudizio.
Decidere di essere giudicato con rito abbreviato significa essere processato allo stato degli atti; cioè sulla base dell'attività d'indagine. Il che significa che non verranno sentiti testimoni in aula, ma il processo sarà cartolare, cioè avverrà sulle carte.
441 § V codice procedura penale). La richiesta di giudizio abbreviato può essere proposta solo dall'imputato, personalmente o per mezzo di procuratore speciale, oralmente o per iscritto, nel corso dell'udienza preliminare fino a che non siano state formulate le conclusioni del P.M. e dei difensori (art. 421 c.p.p.).
Il giudice deve emettere la sentenza sulla base degli atti acquisiti prima delle conclusioni finali. Ciò determina una riduzione della durata del processo. Pertanto, scegliendo il rito abbreviato, l'imputato, non può fornire delle prove a sua discolpa, come ad esempio, presentare dei testimoni.