Domanda di: Sig. Isira Mazza | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il padre di Mirra, nella mitologia greca e nella celebre tragedia di Vittorio Alfieri, è Cinira (o Ciniro), re di Cipro e marito della regina Cecri. La storia narra di un amore incestuoso che Mirra nutre per il padre, Ciniro, a causa di una maledizione di Afrodite. Ciniro è descritto come una figura nobile e affettuosa, inizialmente inconsapevole del dramma interiore che tormenta la figlia.
Adone, era figlio di Cinira, re di Cipro e sacerdote di Afrodite, e di sua figlia Mirra che, per sfuggire al suo crudele destino di amore passionale per il padre, aveva ottenuto dagli dèi di essere mutata nell'albero della mirra, la pianta araba che stilla lacrime di resina, di un amaro profumo.
Nel Vangelo secondo Matteo è uno dei doni portati dai Magi al Bambino Gesù, e in quello di Marco (15:23) era stata mescolata a vino e offerta a Gesù prima della Crocifissione. Secondo la tradizione simboleggia l'unzione di Cristo, o l'espiazione dei peccati tramite la sofferenza e la morte corporale.
Trama. Mirra, figlia del re di Cipro Ciniro, è in procinto di sposare Pereo, re d'Epiro, giovane virtuoso ed innamorato della fanciulla. Mirra è però vittima di un malefizio lanciatole contro dalla dea Venere, che infuriata con la madre della ragazza, l'ha fatta innamorare perdutamente del padre.