Nella mitologia greca, il titolo di più bello è conteso, ma spesso attribuito a Ganimede, descritto come il più attraente tra i mortali, tanto da essere rapito da Zeus. Altre figure simbolo di bellezza maschile ideale sono il dio Apollo e il giovane mortale Adone.
L'arte antica rappresenta il dio con fattezze di giovane molto alto, bello, dai lunghi riccioli. In lui si volle vedere incarnato l'ideale di serenità, armonia e perfetto equilibrio che i Greci, soprattutto in età classica (fra il 5° e il 4° secolo a.C.), sarebbero riusciti a realizzare.
Tra gli dei, Apollo è quello più spesso chiamato il più bello. Tuttavia, la sua bellezza è una bellezza fanciullesca. Tra i mortali, direi Ganimede o Adone. Supponendo che la bellezza divina sia superiore alla bellezza mortale, la risposta sarebbe Apollo.
Il dio Apollo rappresenta la bellezza e la perfezione della gioventù, una bellezza e una perfezione che lo rendono – come diceva Walter Otto – il più greco degli dèi.
Odino è un tipo cattivo, ma lo è anche Zeus, quindi boh. Odino era molto meglio di Zeus nella religione della vita reale. Quest'ultimo era solo un bruto forte che andava in giro a scopare qualsiasi cosa si muovesse e a mostrare il suo potere.