Domanda di: Soriana De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il diritto di master invece nasce dal momento in cui la parte scritta dall'autore viene registrata creando una registrazione, detta appunto master. Di quella registrazione saranno proprietari proprio coloro che hanno effettuano l'esecuzione fisica della performance.
Le case discografiche, secondo quanto dichiarato dal leader del settore Spotify, si sono assicurate circa il 70% dei proventi della piattaforma in diritti. Questo significa circa, per ogni artista, 0.0076 euro per ascolto.
Come funzionano i contratti con le case discografiche?
Il contratto discografico prevede, per lo più, l'espresso consenso da parte dell'artista alla cessione del contratto. Ciò comporta la successione di un soggetto nella stessa posizione contrattuale del cedente e quindi, nel caso di specie, la sostituzione del referente contrattuale dell'artista.
Le parti (voi e l'etichetta) di comune accordo decidono di porre fine al contratto anticipatamente, redigendo un atto detto “accordo di risoluzione consensuale”. Nel mondo della musica in molti si arrogano una sorta di diritto di proprietà sugli artisti.