Chi è il re del blues?

Domanda di: Romeo Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Robert Johnson (USA, Hazlehurst, 8 maggio 1911 – Greenwood, 16 agosto 1938) è per tutti il re del blues. Si narra che per diventare bravo e famoso abbia venduto la sua anima al diavolo. Scrisse solo 29 canzoni, ma molti sono convinti che da qualche parte si nasconda la trentesima, la più bella.

Chi ha inventato il blues?

Il blues ha radici profonde nella storia americana, in particolare la storia degli afroamericani. Nasce nelle piantagioni del Sud nel 19° secolo: i suoi "inventori" erano schiavi, ex schiavi e discendenti degli schiavi afro-americani mezzadri, che cantavano lavorando nei campi di cotone e nelle piantagioni di tabacco.

Chi suonava il blues?

I bluesman erano cantanti che si accompagnavano con una chitarra, suonando prevalentemente da soli e spesso improvvisando gran parte delle loro esecuzioni. Nel blues l'improvvisazione non riguardava solo la parte strumentale, ma anche il testo, che si adattava al contesto della performance.

Perché il blues si chiama così?

Blues nasce dall'espressione "to have the blue devils" (letteralmente: avere i diavoli blu) col significato di "essere triste, agitato, depresso". L'espressione, attestata nella lingua inglese a partire dal XVII secolo, si riferiva in origine allo stato allucinatorio che segue alle crisi di astinenza da alcool.

Che differenza c'è tra il jazz e il blues?

Il blues é alla base di tutta la musica moderna occidentale. A livello armonico il blues è più semplice, è di 12 battute e si basa sul giro armonico 1–4–5. Il jazz è molto più complesso, è un'evoluzione armonica del blues e si basa sul giro armonico 2–5–1.

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