Nella mitologia classica, non esiste una singola dea definita esclusivamente come "dea dell'eleganza". Tuttavia, Afrodite (Venere per i Romani), in quanto dea della bellezza, dell'amore e della grazia, rappresenta l'apice dello splendore e dell'eleganza innata. Spesso, l'eleganza è associata anche alle Grazie (o Cariti), divinità greche della bellezza, del fascino e della grazia.
Afrodite, cantata dai poeti, è la dea che protegge l'amore in tutte le sue forme. Simbolo stesso della bellezza e della forza dell'eros (l'amore sessuale), è capace di infondere il desiderio in ogni creatura. Afrodite, in realtà, non è una dea originariamente greca.
Filofrosine (in greco:Φιλοφροσύνη) era, nella mitologia greca, lo spirito di gentilezza, benvenuto, amicizia e benevolenza. Le sue sorelle erano Euthenia, Eufema, e Eucleia. Insieme con le sue sorelle, è stata considerata come un membro delle Cariti più giovani.
“Afrodite d'oro, o ornata di attributi aurei, è una dea al massimo del suo splendore, è modello di bellezza superlativa, radiosa, affascinante e perfetta, apice del piacere sessuale”4.
Venere (divinità) Venere (in latino Venus, genitivo Veneris) è una delle maggiori dee romane principalmente associata all'eros e alla bellezza. Viene considerata l'antenata del popolo romano per via del suo leggendario fondatore, Enea, svolgendo un ruolo chiave in festività e riti della religione.