Non esiste un'unica divinità della luce, poiché diverse culture antiche veneravano figure differenti associate al sole, al mattino o alla luce celeste. I principali dèi della luce includono Apollo (greco/romano), Fosforo (la stella del mattino), Mitra (persiano/romano), e Ra (egizio).
Diana è perciò la dea della luce diurna, con tutti i suoi benefici effetti sul mondo della natura. Riportando l'etimologia della parola a dius o divus, Diana significherebbe la dea del puro (sereno) cielo, invece che del puro giorno.
Il canto di culto in suo onore era il peàna, termine che costituiva anche un epiteto del dio. Soprattutto a partire dal 5° secolo a.C. Apollo fu identificato con Helios, il dio sole: in tal senso venne inteso l'antico appellativo di Febo (lo "splendente", il "luminoso").
Come tutte le divinità della luce, Apollo ha la missione di disperdere le tenebre, di combattere e uccidere i mostri che nelle tenebre si annidano per preparare agli uomini gli agguati e la morte.
Lucifero è la figura dell'angelo ribelle che, per superbia, sfidò Dio e fu cacciato dal Paradiso. Lucifero è anche identificato come il portatore della luce e il nome della “Stella del mattino”. Questa stella, in mitologia, era anche conosciuta come Eosforo (“Portatore dell'Aurora”) o Fosforo (“Portatore della luce”).