È la figura dalla quale i poeti traggono ispirazione per comporre le loro poesie. Essa non è vista come un essere umano e terreno, ma la sua posizione viene elevata a tal punto da essere considerata una creatura mistica e sublime. Si parla, infatti, di “donna angelicata”.
E' bella pari ad un angelo, con capelli biondi, pelle e occhi chiari, ma presenta anche virtù angeliche: è nobile d'animo e attraverso l'amore per lei il poeta viene 'ingentilito', raffinato e condotto alla salvezza.
BeatriceLa donna di Dante si muove su due piani, uno reale e uno spirituale, che s'intrecciano continuamente: lo stesso nome di Beatrice, pur essendo quello di una persona realmente esistita fa riferimento all'azione salvifica, beatificante appunto, avuta sul poeta.
Come viene considerata la donna nel dolce stil novo?
Il Dolce stil novo, al quale fa riferimento anche Dante, propone un modello in cui l'amata viene vista come “donna angelo”, una creatura che nobilita l'animo di chi se ne innamora. E la sua valenza angelica non si limita alla bellezza, come era nell'amor cortese dei Trovatori, ma acquista un carattere anche celeste.
Il poeta desidera lodare la sua donna per come veramente ella è: bella come la rosa ed il giglio, più luminosa della stella che annuncia il giorno, paragonabile ad una campagna verdeggiante, all'aria del cielo, a tutti i colori dei fiori, al giallo ed al rosso, all'oro ed a tutti i gioielli preziosi che sono degni di ...