Le origini della brioche sono antiche e incerte, spesso legate a leggende. Sebbene non vi sia un unico inventore noto, la tradizione francese le attribuisce radici lontane, mentre in Sicilia la "brioche col tuppo" è considerata una creazione locale nata per accompagnare la marmellata.
la prima e più accreditata attribuisce il merito all'ufficiale austriaco August Zang, fondatore della Boulangerie Viennoise (Pasticceria Viennese) di Parigi attorno al 1839, la cui specialità era proprio il kipferl assieme a tutta la pasticceria austriaca.
Bene, è ampiamente dimostrato che la ricetta italiana del cornetto derivi dal kipfel viennese: specialità alimentare sia dolce che salata a forma di mezzaluna. Possiamo dunque dire che il kipfel sia il padre del cornetto anche se sulle sue origini la storia si mescola alla leggenda.
Questa è la missione del pastry chef Rocco Cannavino, meglio conosciuto come Zio Rocco, che realizza cornetti e brioche frutto di grande studio e sperimentazione dei gusti, con massima attenzione all'estetica, annoverabili proprio tra i dolci gourmet.
Com'è fatto il cornetto di Zio Rocco che costa 25 euro
Il croissant è realizzato dal mix di due impasti: una sfoglia ischitana al cioccolato fondente criollo all'80% e una brioche al succo di lamponi selvatici.