(gr. Νάρκισσος) Mitico figlio di Cefiso e della ninfa Liriope; insensibile all'amore, non ricambiò la travolgente passione di Eco, per cui fu punito dalla dea Nemesi che lo fece innamorare della propria immagine riflessa in una fonte; morì consumato da questa vana passione, trasformandosi nel fiore omonimo.
Il mito di Narciso ci porta il tema spinoso della mancanza di autostima. Il pensiero psicoanalitico ha affrontato quelli che vengono detti i marker, aspetti spiacevoli della sindrome narcisistica, come l'incapacità di rapportarsi all'altro oppure l'autoreferenzialità.
Nella sua accezione positiva quindi il narciso rappresenta la sicurezza e la fiducia in se stessi. Nella versione negativa, invece, rappresenta estrema vanità e incapacità di amare, proprio come narra la leggenda di Narciso.
La versione ellenica del mito appare come una sorta di racconto morale, nella quale il superbo e insensibile Narciso viene punito dagli Dei per aver respinto tutti i suoi pretendenti di sesso maschile e, in un certo qual senso, lo stesso Eros.
Narciso. (gr. Νάρκισσος) Mitico figlio di Cefiso e della ninfa Liriope; insensibile all'amore, non ricambiò la travolgente passione di Eco, per cui fu punito dalla dea Nemesi che lo fece innamorare della propria immagine riflessa in una fonte; morì consumato da questa vana passione, t...