per tutte le grandi imprese europee (non necessariamente quotate in borsa) con almeno 250 dipendenti, un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un attivo superiore a 43 milioni di euro; per le aziende quotate eccetto le microimprese, le imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro.
Sono costrette a redigerlo le imprese di grandi dimensioni, che costituiscono enti di interesse pubblico, e gli enti di interesse pubblico, ovvero le imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni. In entrambi i casi devono avere più di 500 lavoratori.
La figura che si occupa di guidare l'azienda verso tale cambiamento è il Sustainability Manager. Si tratta di una figura professionale poliedrica, trasversale e con molte competenze specifiche, chiamata a interagire con processi e relazioni complessi.
Il bilancio si redige una volta l'anno. Ma ad oggi non esiste un riferimento normativo unico europeo che stabilisce la documentazione da produrre o lo schema di organizzazione dei contenuti. Non è prevista una procedura specifica per la sua stesura.
Quante aziende fanno il bilancio di sostenibilità?
BILANCI DI SOSTENIBILITÀ: QUALI AZIENDE LI REDIGONO? Il Rapporto SDGs 2021 mette in evidenza come, nel triennio 2016-2018, tra le imprese che contano almeno tre addetti, soltanto 2.5 imprese su 100 abbiano redatto bilanci e/o rendicontazioni ambientali e di sostenibilità.