Chi è più forte la radioterapia o la chemioterapia?

Domanda di: Cira Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (26 voti)

A differenza, come vedremo, della chemioterapia, la radioterapia ha raggiunto oggi livelli di precisione molto elevata, questo consente di colpire le cellule tumorali evitando di danneggiare quelle sane.

Che differenza c'è tra la chemio e la radio?

La radioterapia può essere utilizzata da sola, ma spesso viene associata alla chemioterapia per migliorare il trattamento del tumore. La radioterapia viene utilizzata per trattare specificamente il tumore, mentre la chemioterapia può avere un effetto sull'intero organismo.

Quali tumori si curano con la radioterapia?

Permette di erogare un'alta dose di radiazioni su tumori di piccole dimensioni; è una tecnica molto accurata e precisa che risparmia i tessuti sani circostanti e per questo trova molte applicazioni, per esempio per il trattamento del tumore della prostata, del polmone, del pancreas e delle metastasi (cerebrali, ...

Quanto si vive con la radioterapia?

La sopravvivenza media nel gruppo sperimentale è risultata maggiore (41 mesi verso 27 mesi), così come la sopravvivenza libera da ulteriore progressione di malattia (12 mesi verso 6 mesi), ovvero il tempo che intercorre fra la cura e il momento in cui il tumore ricomincia a «diffondersi».

Quando inizia a fare effetto la radioterapia?

Gli effetti positivi della radioterapia non sono evidenti subito. Per tale motivo le indagini diagnostico-strumentali richieste per documentare le condizioni di salute e il risultato ottenuto con la radioterapia saranno eseguite dopo circa 45-60 giorni dal suo completamento.

Cos'è la radioterapia? A cosa serve? - Pillole di Scienza - Giulia Michelini