Domanda di: Ing. Ursula Monti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Pulcinella è pigro, ironico, opportunista, sfrontato e chiaccherone. Ha un'insaziabile voracità ed è sempre alla ricerca di cibo. Per un piatto di maccheroni è disposto a tutto: rubare, mentire, imbrogliare e prendere bastonare.
Pulcinella incarna la plebe napoletana, l'uomo più semplice, quello che nella scala sociale occupa l'ultimo posto l'uomo che pur conscio dei propri problemi riesce sempre a venirne fuori con un sorriso.
Fiorillo si ispirò a Puccio d'Aniello, il nome di un contadino di Acerra reso famoso da un presunto ritratto di Ludovico Carracci del quale si conosce un'incisione di Carlo Enrico di San Martino, dalla faccia scurita dal sole di campagna ed il naso lungo, che diede vita al personaggio teatrale di Pulcinella.
Le origini di Pulcinella sono antiche: questo personaggio è apparso per la prima volta nel lontano 1300, quando il suo nome stava ad indicare un “piccolo pulcino” e più precisamente, una persona negligente e perditempo.
“Il segreto di Pulcinella” è un modo di dire italiano, per indicare un segreto che non è più tale, qualcosa che ormai è diventato di pubblico dominio, nonostante i tentativi di tenerlo nascosto da parte di chi lo detiene e, più in generale, la locuzione può anche essere usata per sottolineare un'ovvietà.